Statuto dell’Associazione

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ART. 1 – SEDE E DENOMINAZIONE

L’Associazione turistica pro loco d’Ivrea “SERRA MORENA” ha sede in Ivrea (TO), via Lago S. Michele, 15, ed è stata costituita nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 18 della Costituzione italiana, degli articoli 36 e seguenti del codice civile, della legge 383/2000 e della legge della regione Piemonte 36/2000.

L’Associazione intende aderire al’UNPLl (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) tramite il Comitato Regionale del Piemonte nel rispetto dello statuto e della normativa UNPLI. Potrà inoltre aderire ad altri enti e organizzazioni in coerenza con i propri scopi sociali.

 

ART. 2 – SCOPI SOCIALI

L’associazione è un organizzazione senza scopo di lucro che si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati e si propone in particolare i seguenti obiettivi:

  1. svolgere fattiva opera per valorizzare il territorio e organizzare turisticamente la località, proponendo all’amministrazione competente il miglioramento ambientale ed estetico della zona e tutte le iniziative atte a tutelare le bellezze naturali, nonché a valorizzare il patrimonio culturale, storico-monumentale e ambientale;
  2. promuovere e organizzare, anche in collaborazione pubblici e privati, iniziative quali visite, escursioni, ricerche, convegni, spettacoli, festeggiamenti, manifestazioni sportive, enogastronomiche, nonché azioni di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti che servano ad attirare turisti e a rendere più gradevole il soggiorno degli stessi e dei residenti; gestire un eventuale punto di ristoro per gli associati e organizzare momenti di incontro e socializzazione con possibile somministrazione di alimenti e bevande;
  3. sviluppare l’ospitalità e l’educazione turistica d’ambiente;
  4. stimolare il miglioramento dei servizi di accoglienza, delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extralberghiero;
  5. collaborare con gli organi competenti per il miglioramento della conduzione dei servizi di interesse turistico;
  6. curare l’informazione e l’accoglienza dei turisti anche con l’apertura di appositi uffici eventualmente in convenzione con altri enti e in accordo con l’Azienda turistica locale;
  7. promuovere, sviluppare e gestire attività nel settore sociale e del volontariato a favore della popolazione della località, proposte turistiche specifiche, progettazione, realizzazione e gestione di spazi sociali destinati all’educazione, alla formazione, allo svago e alla pratica sportiva, iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunità locale finalizzate anche all’eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico-didattici, scambi da e per l’estero per favorire la conoscenza del territorio e la cultura del medesimo, anche ricollegando i valori della nostra terra e della nostra cultura con quelli degli emigranti;
  8. esercitare attività turistiche e ricettive a favore di associati e di terzi partecipanti;
  9. operare per realizzare progetti volti al miglioramento della qualità della vita dei residenti e alla valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità.

L’Associazione potrà stipulare accordi e convenzioni con soggetti pubblici e privati nell’ambito dei propri fini istituzionali.

 

ART. 3 – PATRIMONIO

Il patrimonio sociale è formato da:

a)    quote sociali, annualmente stabilite dall’Assemblea dei soci, da versare entro il 28 febbraio di ogni anno;

b)    eredità, donazioni e legati;

c)    contributi dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune o di Istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d)    entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

e)    contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali;

f)    proventi di gestioni permanenti od occasionali di beni e di servizi ai soci o a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, agricola e artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g)    erogazioni liberali di soci o di terzi per i fini istituzionali;

h)    entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i)     altre entrate compatibili con le finalità sociali.

Non è possibile distribuire fondi, riserve, capitale fra gli associati, neanche in forme indirette; le somme disponibili dovranno essere impiegate esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere impiegato a favore delle attività istituzionali.

 

ART. 4 – SOCI

l soci dell’Associazione si distinguono in soci ordinari, sostenitori e -onorari e fondatori.

  • Socio ordinario è chi assolve al versamento della quota sociale ordinaria annua e partecipa alla realizzazione delle attività sociali;
  • Socio sostenitore è chi versa somme superiori alla quota ordinaria di associazione a partire da un minimo stabilito dal Consiglio di Amministrazione;
  • Socio onorario è chi per meriti particolari verso l’Associazione o la località è insignito di tale titolo con delibera motivata dal Consiglio di Amministrazione. Essi sono esonerati dal pagamento della quota associativa annuale.
  • Socio fondatore è chi ha costituito l’Associazione ed è esonerato dal pagamento della quota associativa annuale;
  • Socio volontario è colui che presta la propria attività in modo volontario a favore dell’associazione e per tale motivo è esonerato dal pagamento della quota annua.

La qualifica di socio è conseguibile da tutti coloro che ne faranno richiesta avendone i requisiti e si perde per dimissioni, morosità o indegnità.

 

ART. 5 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci ordinari e sostenitori hanno il dovere di versare la quota sociale annua stabilita dal Consiglio.

Tutti i soci maggiorenni in regola con i versamenti della quota sociale hanno diritto di voto per eleggere gli organi dell’Associazione, per approvare i bilanci e per modificare e approvare statuto e regolamenti; hanno inoltre diritto di essere eletti alle cariche sociali.

Tutti i soci hanno diritto di ricevere la tessera della Associazione, le eventuali pubblicazioni, a frequentare i locali della Associazione e a partecipare alle iniziative promosse, nei limiti di quanto stabilito dal regolamento interno.

I soci hanno il dovere di rispettare le norme statutarie e regolamentari, di partecipare alla vita sociale e amministrativa dell’associazione, di garantirne il funzionamento economico.

 

ART. 6- AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

L’ammissione a socio della Associazione viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione a seguito di presentazione di regolare domanda accompagnata dal versamento della quota sociale prevista. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. È esclusa qualsiasi forma di partecipazione temporanea alla vita associativa.

L’esclusione di un socio viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione dopo averne contestato per iscritto all’associato le motivazioni e dopo avergli concesso un tempo non inferiore a cinque giorni per la presentazione delle sue ragioni.

 

ART. 7 – ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

a)    l’Assemblea dei soci;

b)    il Consiglio di Amministrazione;

c)    il Presidente.

 

ART. 8 – ASSEMBLEA

L’Assemblea dei soci rappresenta l’universalità degli associati, e le sue decisioni obbligano tutti gli iscritti. L’Assemblea ha il compito di dare le direttive generali per la realizzazione degli scopi sociali.

All’Assemblea prendono parte tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali. È consentita una sola delega da conferire per iscritto ad altro socio. Nella elezione degli organi sociali i soci possono esprimere preferenze su specifiche liste da presentarsi entro i quindici giorni precedenti.

L’assemblea è ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria deve svolgersi ogni anno entro il mese di aprile per l’approvazione dei bilanci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, salvo quando non diversamente disposto dal presente Statuto, è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto la voto; in seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo, qualunque sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti. L’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Spetta all’Assemblea deliberare sul programma generale di attività, sul bilancio, sulla elezione degli organi sociali, sulla modifica e approvazione del bilancio e dei regolamenti, sulle eventuali proposte del Consiglio di Amministrazione o dei soci e sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione che indica la sede, la data, l’ora e l’ordine del giorno. L’Assemblea può essere anche indetta dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei soci da presentare al Consiglio di Amministrazione. L’avviso di convocazione deve essere esposto nella sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione e il Consiglio di Amministrazione può stabilire modalità aggiuntive di convocazione quale invio di lettera, fax, e-mail ai soci o affissione di avviso in luoghi ulteriori rispetto alla sede sociale .

L’Assemblea per le modifiche statutarie è valida in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti (gli astenuti non sono considerati votanti).

L’Assemblea per lo scioglimento è valida in prima convocazione con la presenza dei quattro quinti dei soci aventi diritto al voto; in seconda con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto. In terza convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto di voto. L’Assemblea delibera lo scioglimento della Associazione con il voto favorevole della maggioranza dei votanti (gli astenuti non sono considerati votanti). Delle riunioni assembleari deve essere redatto apposito verbale, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale su richiesta scritta e motivata.

 

ART. 9 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è formato da un numero di componenti stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni, tale da assicurare l’adeguata rappresentatività degli iscritti e compreso fra tre e sette. I Consiglieri sono eletti a votazione segreta dall’Assemblea, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Possono essere invitati alle sedute del Consiglio, con parere consultivo, rappresentanti di Enti pubblici e privati, associazioni. In caso di dimissioni o cessazione dalla carica, anche in momenti successivi, di almeno un terzo dei componenti eletti, l’Assemblea entro trenta giorni deve eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione. Medesima regola si applica per il Collegio dei Revisori dei Conti. Perla validità delle sedute occorre la presenza effettiva di almeno la metà dei consiglieri previsti; nella votazione, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno quattro volte l’anno, e comunque ogni volta che lo ritenga necessario il Presidente o sia presentata richiesta scritta da parte di almeno un terzo dei Consiglieri.

Spetta al Consiglio l’amministrazione del patrimonio sociale e la necessaria predisposizione dei bilanci o rendiconti economico-finanziari, che devono essere approvati dall’Assemblea; spetta, inoltre, al Consiglio deliberare sull’entità della quota sociale annua, deliberare sull’ammissione o sull’esclusione dei soci assumere tutte le iniziative ritenute idonee per il raggiungimento delle finalità sociali, con tutte le facoltà che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate all’Assemblea dei soci.

Le riunioni del Consiglio sono pubbliche, e di esse viene redatto un verbale consultabile presso la sede sociale su richiesta scritta e motivata.

 

ART. 10 – PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione al proprio interno con votazione segreta o in altro modo accettato all’unanimità dal Consiglio stesso.

Il Presidente in caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal vice-Presidente o dal Consigliere con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea dei soci con l’assistenza del Segretario. Il Presidente è responsabile in solido con gli altri membri del Consiglio dell’amministrazione dell’associazione. Il Presidente è il legale rappresentante della Associazione. In caso di dimissioni o di impedimento permanente il Consiglio di Amministrazione deve provvedere entro quindici giorni all’elezione del nuovo Presidente.

 

ART. 11 – SEGRETARIO, VICEPRESIDENTE E TESORIERE

Il Segretario è nominato dal Consiglio di Amministrazione al propri interno; assiste il Consiglio e l’Assemblea, redige i verbali e cura il normale funzionamento degli uffici. Il Segretario è responsabile, insieme al Presidente, della tenuta degli atti e di ogni altro documento sociale.

Il Segretario assume anche il ruolo di vicepresidente.

Il Segretario, in particolare, ha i seguenti compiti:

a)    predispone relazioni e verbali, di cui sia stato incaricato;

b)    esprime parere sulla regolarità procedurale delle deliberazioni dei vari organi;

c)    redige la stesura dei bilanci, garantendo che nella stesura medesima siano rispettati i principi di chiarezza e veridicità;

d)    deposita presso la sede sociale i documenti contabili relativi al bilancio consuntivo almeno quindici giorni prima della riunione dell’Assemblea convocata per l’approvazione.

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio di Amministrazione al proprio interno e in particolare ha i seguenti compiti:

a)    amministra un fondo spese istituito allo scopo dal Consiglio di Amministrazione, del quale ha la responsabilità;

b)    provvede ai pagamenti e alle riscossioni dovute.

 

ART. 12 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi, eletti a votazione segreta dall’Assemblea dei soci. Essi durano in carica quattro anni, sono rieleggibili e hanno il compito di esaminare la contabilità sociale ogni qualvolta lo ritengano opportuno, nonché di relazionare sul bilancio consuntivo.

Il Presidente dei Revisori, o altro componente da lui delegato, partecipa con parere consultivo ai lavori del Consiglio. La loro elezione è eventuale e la decisione in merito è rimessa all’Assemblea.

 

ART.-13 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ln caso di controversie che sorgano all’interno dell’associazione su materie relative alla vita sociale, la questione sarà deferita alla competenza esclusiva di tre arbitri amichevoli compositori da nominarsi uno da ciascuna delle parti in causa e uno di comune accordo dagli arbitri così nominati. In caso di mancato accordo, l’ultimo arbitro sara nominato dall’Assemblea.

 

 

ART. 14- PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente onorario può essere nominato dall’Assemblea dei soci per eccezionali meriti acquisiti a favore della Associazione. Al Presidente onorario possono essere affidati dal Consiglio di Amministrazione incarichi di rappresentanza.

 

ART. 15 – GESTIONE DELLE ATTIVITA

L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria libera e gratuita dai propri Soci per il perseguimento dei fini istituzionali. L’Associazione può, in caso di particolari necessità, attivare contratti di lavoro, secondo le normative vigenti.

Tutte le cariche della Associazione sono gratuite e sono incompatibili con cariche amministrative ricoperte nell’ambito del Comune di Ivrea. Il Consiglio di Amministrazione delibera e decide in merito a quanto previsto dal presente articolo e può prevedere il rimborso delle spese documentate, sostenute da soci o da persone che hanno operato per l’Associazione nell’ambito delle attività istituzionali.

 

ART. 16 – SCIOGLIMENTO

L’Associazione può essere sciolta con apposita delibera dell’assemblea straordinaria. I beni acquisiti con il concorso finanziario specifico e prevalente dei Enti pubblici saranno devoluti al Comune di Ivrea. Il patrimonio residuo sarà devoluto, a fini di utilità sociale, sentiti eventuali organismi di controllo istituiti dalla legge.

 

ART. 17 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato nel presente Statuto, si fa rinvio a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale.