Chiesa Priorato Santo Stefano del Monte – Candia Canavese

Chiesa di Santo Stefano - Candia Canavese
Chiesa di Santo Stefano - Candia Canavese

 

Il sito

La Chiesa di Santo Stefano si erge in cima alla collina ( l’antico monte di Candia) che domina il lago e l’abitato di Candia Canavese (oggi Parco Naturale Provinciale ) a quota 420 m. Ci troviamo sulle propaggini meridionali dell’ anfiteatro morenico di Ivrea in posizione panoramica ottimale per ammirare le tracce lasciate dal ghiacciaio “Balteo”, il più imponente fenomeno geologico europeo di questo tipo.

 

 

 

 

Cenni storici

La chiesa venne edificata all’inizio dell’XI secolo come Priorato benedettino. Nell’anno 1177 Papa Alessandro III sancisce con Bolla la dipendenza di Santo Stefano dall’ordine di San Bernardo da Mentone, attestato al Colle del Gran San Bernardo, sulla grande via medioevale tra il nord Europa e l’Italia.

Chiesa di Santo Stefano - Candia Canavese - Madonna con Bambino
Chiesa di Santo Stefano - Madonna con Bambino

A fianco della Chiesa, sul versante sud, furono realizzati dei bassi fabbricati destinati, a suo tempo, ad ospitare i monaci posti a presidio del Priorato. La Chiesa venne costruita con buona probabilita’ subito a tre navate con tetto a capriate in vista e con le dimensioni che oggi si possono ammirare. Con una lunghezza di circa 24 mt. essa e’ la piu’ grande chiesa romanica non urbana edificata nel Canavese e certamente la meno contaminata da sovrapposizioni di stili.

L’edificio sacro venne edificato a ridosso di una massiccia torre campanaria di cui sono evidenti le tracce in facciata a sinistra del portone di ingresso.

La Cripta venne realizzata, sempre in epoca medievale e probabilmente a seguito del crollo dell’abside centrale. Nella sua costruzione furono impiegati materiali di reimpiego (colonne e capitelli in pietra) risalenti al periodo longobardo (VI e VII secolo). Conseguentemente si realizzo’ un presbiterio rialzato e da quel momento un muro piano sostitui’ il fondale absidale concavo della navata centrale.

Nella Cripta, ad iniziare dal XVI secolo, era venerata dalle popolazioni locali una statua tardo medievale rappresentante una Madonna con Bambino che porta alle labbra delle bacche rosse. La statua realizzata in alabastro gessoso ha evidenti caratteri borgognoni. Recentemente è stata attribuita a Jean de Prindall, scultore fiammingo del XV secolo operante per alcuni anni in Savoia e in Piemonte.

In epoca barocca (XVII sec) l’edificio subisce notevoli lavori di ristrutturazione. Qui ricordiamo i più significativi: l’arco a sostegno dei resti dell’abside centrale, un muro rettilineo che tronca il fondo della navata centrale sopra il Presbiterio, la realizzazione di un nuovo campanile triangolare all’altezza dell’abside di destra; la costruzione di volte ad archi per coprire la navata, l’ampliamento della cripta e modifica delle scale di accesso alpresbiterio, piccoli ambienti di servizio a seguito di tamponature delle ultime arcate della navata di destra. Nel XIX sec. l’edificio subisce la ricostruzione dell’abside bassa della navata di sinistra precedentemente interessata da un crollo. Nel secolo XX un radicale intervento elimina la volta della navata centrale e ne riporta a vista le capriate del nuovo tetto (1970). Altri interventi radicali sono stati i pavimenti rifatti, un massiccio altare sul presbiterio e pesanti asportazioni degli intonaci interni. Di notevole interesse anche alcune monofore strombate riemerse nelle parti più antiche delle absidi, alcune tempere tardo-medievali raffiguranti martiri e una complessa “incoronazione della Vergine” di epoca barocca con ai lati quattro sculture degli evangelisti (pesantemente danneggiate).

 

Informazioni:

Amici della Chiesa di Santo Stefano del Monte – ONLUS

10010 Candia Canavese (TO) – Via Castiglione 30

Tel.: 011.9834627 – 011.9832669

info@chiesasantostefano.it

www.chiesasantostefano.it