Il Castello di Mazzè

Castello di Mazzè

 

La Rocca di Mazzè fu leggendaria dimora di Ypa, la “regina senza terre” dei Salassi che si dice abbia svuotato proprio qui nella Forra di Mazzè il Lacus Maior, lago che ricopriva in era quaternaria il vasto anfiteatro morenico della Dora Baltea, scoprendo così le fertili terre del canavese orientale, facendo morire centinaia di schiavi e finendo quindi bruciata viva sull’attuale Panoramica.

L’attuale struttura del castello risale per la manica est al 1313 e per la manica ovest al 1430 ad opera dei Conti del Canavese divenuti poi Conti Valperga di Mazzè, casata estinta nel 1840. Seguirono i Conti Gandolfi Alliaga di Ricaldone dal 1841 al 1849, i Conti Brunetta d’Usseaux dal 1850 al 1919, i Ghelfi-Scaglia di Torino dal 1920 al 1959 e infine i Salino di Cavaglià, attuali proprietari.

Da sempre luogo di grande fascino e prestigio, il castello ha ospitato personaggi illustri come Luigi XII d’Orleans re di Francia (1499), Francesco De Sanctis (1855), re Vittorio Emanuele II di Savoia, il Maresciallo di Francia Canrobert e Camillo Benso di Cavour (1859), lo zar Nicola II di Russia (1909), Benedetto Croce (1914), Benito Mussolini (1925), re Umberto II di Savoia (1938) e innumerevoli altre personalità minori.

Negli anni ’60 saccheggi e speculazioni ridussero quasi in rovina il grandioso complesso. Un ventennale restauro effettuato dai Salino di Cavaglià sta restituendo il castello alla sua magnificenza, così che fantastiche architetture merlate e turrite, preziosità d’interni e ineguagliabili panorami offrono oggi al visitatore uno spettacolo d’indimenticabile suggestione.

Apertura & Orari di Visita:

da Febbraio a Novembre, sabato, domenica e festivi, ore 14.30-17.30; da Marzo ad Agosto ore 10.00-18.00

Per comitive di almeno 25 persone, sempre aperto su prenotazione.

Chiuso alle visite nei giorni feriali, Dicembre e Gennaio.

Affitto del Castello: tutto l’anno per anniversari, battesimi, cerimonie di nozze, convegni, eventi culturali, mostre, manifestazioni, spettacoli, videoproduzioni.

 

Il Castello Grande

Il Castello Grande o manica ovest, recentemente restaurato, è aperto con visite guidate di circa un’ora. Sorse nel 1430 come casa forte a scopo militare e fu poi trasformata nel secolo successivo in sontuosa dimora castellana per ospitare amici, parenti e illustri personaggi dell’epoca.

Grazie alla sua posizione strategica, il castello fu sede d’importanti eventi storici: 141 a. C. sconfitta dei Salassi contro i romani, 1641 sede territoriale francese nella Guerra dei Trent’anni, 1859 sede operativa nella Seconda Guerra d’Indipendenza per l’offensiva franco piemontese contro gli austriaci; inoltre nel 1925 Mussolini dirige le grandi manovre militari del quadrilatero nord ovest e il 2 Maggio 1945 i tedeschi firmano l’ultima resa agli alleati.

Il percorso di visita inizia nei giardini della Corte Nobile con splendidi panorami su tutto il Piemonte: la Dora Baltea, la pianura padana e le colline del Monferrato verso sud; il Canavese e il Gran Paradiso verso nord. Si continua salendo la scala a chiocciola del Rivellino per visitare le dodici sale nobili.

 

Il Museo Sotterraneo delle Torture

Realizzato nel 1999 in collaborazione con Amnesty International, il Museo Sotterraneo si sviluppa su cinquecento metri quadri suddivisi in prigione, sotterraneo romano, sala espositiva con Strumenti e Metodi della Santa Inquisizione, Cripta Celtica del sec. X a. C., salette di contenzione e cappella mortuaria. Gli strumenti di tortura e le gigantografie iconografiche hanno il preciso scopo di portare a conoscenza del vasto pubblico le preziose testimonianze storiche della ferocia umana, a monito e salvaguardia contro le tirannidi che sempre nel corso dei secoli hanno abusato del terrore e della tortura per dominare i popoli.

 

L’ Oasi del Bosco Parco

L’Oasi del Bosco Parco è il cuore dell’antica tenuta dei Conti Valperga di Mazzè, recuperata e in parte trasformata nell’800 dal Conte Eugenio Brunetta d’Usseaux. Il suggestivo percorso si articola su alcune piccole vallate alla scoperta di ambienti originali assai diversi tra loro. La discesa inizia con una mulattiera che al secondo tornante si dirama verso la Sorgente dell’Amore, antico tempietto ove si dice il Conte si ritirasse in compagnia di dolci fanciulle locali. Proseguendo poi a mezza costa avvolti nel magnifico sottobosco locale, si raggiunge un Belvedere dal quale inizia la discesa nel cosiddetto Parco dei Principi. Qua il sentiero si fa tortuoso e s’immerge in lunghi viali di Bosso secolare, fino al magico Bosco dei Bambù e alla Piana del Tumulo, da secoli ritenuto luogo ideale per riti magici. A poca distanza si trova un ponticello sospeso che porta alla romantica darsena sul lago, posto d’osservazione della ricca avifauna locale. A pochi metri l’ingresso monumentale apre lo sguardo alla Piana del Fiume al cui fondo si trova il rudere della Chiesa di S.M. Maddalena del 1230, recentemente restaurato nella parte superiore. La risalita al castello inizia dall’ingresso monumentale, segue la strada panoramica e, dopo la grotta e la torre di guardia, termina al punto iniziale.

Apertura & Orari d’Ingresso: da Febbraio a Novembre, sabato, domenica e festivi, ore 14.30-17.30

Biglietto intero €3, 00, ridotto €2,00 (da 6 a 12 anni), gratis sotto i 5 anni. Durata minima 1 ora.

Apertura al Mattino per Picnic: nei soli giorni festivi da Marzo adAgosto, ore 10.00-12.00 e 14.00-18.00 .

Possibilità di rimanere dentro e fare il Picnic, portandosi il necessario.

Attenzione: l’area presenta alcune zone ripide ed è sconsigliata ad anziani e portatori di handicap. In ogni caso bambini e anziani vanno accompagnati per mano dagli adulti. Evitare calzature con tacchi alti e suola liscia. Acqua potabile e servizi sono disponibili presso la biglietteria. E’ vietato fare schiamazzi, sporcare, accendere fuochi, usare radio e giocare a pallone. Gli animali si vedono soprattutto al mattino e in condizioni di massimo silenzio. Verificare sempre l’apertura sul sito internet o al telefono.

 

Informazioni: Castello di Mazzè, 10035 Mazzè (TO) Tel/Fax 011.9835250

info@castellodimazze.it

www. castellodimazze.it