La posa delle lose

Cominciò tutto durante la primavera 2015, quando due camion fecero ingresso al parco della polveriera scaricando qualche tonnellata di prezioso materiale: si trattava di lastre di pietra luserna che ricoprivano da più di 50 anni il cortile esterno di casa del nostro presidente Roberto. Distaccarsene dopo tanti anni era proprio difficile e piuttosto che vederle scomparire per sempre in discarica o risistemate dietro al cancello di un’altra abitazione, Roberto pensò che fosse meglio farne dono alla collettività. Il luogo ideale per la ricollocazione di materiale cosi rustico e tipico delle nostre zone era l’ingresso della casa custode del parco, luogo ideale per l’avvio di questo e altri lavori di sistemazione e abbellimento della struttura comunale.

Per circa un annetto le lose restarono immobili così come il camion le aveva scaricate offrendo una vista non proprio edificante all’ingresso del parco. Durante l’estate 2016, da un lato la carenza di volontari per i lavori, dall’altra i primi furti (anche) di pietre da parte di furbetti, il presidente si convinse di dedicare giorni preziosi di ferie per dare avvio ai lavori, cimentandosi quasi in solitario nella posa delle prime lose davanti all’ingresso principale della casetta

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Poi arrivarono consulenti e direttori lavoro che seduti all’ombra impartivano direttive talmente stringenti da rendere sempre più lontano il traguardo di fine lavori entro l’estate.

Poi ci fu la svolta: due migranti ospiti dell’hotel Eden di  Ivrea (cooperativa Isola di Ariel), Augustine Okoli e Ibrahim Konate, provenienti rispettivamente dalla Nigeria e dalla Costa D’Avorio, si offrirono di aiutarci con la formula del”volontariato di restituzione”. Rimpiazzati consulenti e direttori con veri lavoratori il cantiere da ottobre a novembre prese la piega giusta.

Eccoli al lavoro durante la prima giornata, con la preparazione e livellamento della base di appoggio delle lose:

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Qui la seconda e terza giornata, con l’arrivo della sabbia fu possibile adagiare al meglio le lose su base naturale, evitando l’uso di cemento. Del resto le lose non sono destinate a parcheggio auto ma a passeggio pedoni!

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Il lavoro si è concluso nel giro di poche mattinate grazie alla perizia e all’impegno dei nostri amici che hanno lavorato sempre con grande diligenza e autonomia. Augustine infatti in Nigeria  svolgeva attività di piastrellista e non ha avuto bisogno di alcuna indicazione per completare il lavoro.

Ed eccoci alle ultime battute del lavoro, nonostante il freddo  si lavora lo stesso.

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Grazie  amici, vi abbiamo conosciuti cosi responsabili e pieni di volontà! Noi tutti ci auguriamo possiate avere un sereno e florido futuro nel nostro paese.