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Mobilità pedonale – Zona 5 Laghi

Giugno 2011

L’associazione di promozione turistica Serra Morena lancia una nuova iniziativa incentrata sull’ambiente. Dopo i progetti Bosco Insieme, Plastic Free, parte un progetto per la valorizzazione del territorio naturale a ridosso del comune di Ivrea: la zona dei Zona dei 5 Laghi.

Non siamo certo i primi e neanche i soli a preoccuparci delle colline dei 5 Laghi… nel tempo diverse iniziative sono state intraprese per fare conoscere questi luoghi naturali. Ma ancora oggi purtroppo, se osserviamo la reale accessibilità dei laghi e delle colline da Ivrea, mancano percorsi che consentano una mobilità pedonale in sicurezza: le strade sono prive di marciapiedi, i sentieri sono in parte abbandonati o limitati da edificazioni.

A nostro avviso questa situazione non è sostenibile, tanto più se rapportata ad un’area riconosciuta di valore paesaggistico e ambientale a tutti i livelli amministrativi (vedi la normativa regionale, provinciale, comunale). E non è solo una emergenza ambientale ma anche civile se consideriamo gli agglomerati di case ancora oggi prive di collegamento pedonale con la città.

Pensiamo che sia arrivato il momento dare concretezza a quanto prescritto dalle normative, ponendoci come promotori di iniziative concrete che nascono dalle reali esigenze dei cittadini. Le proposte saranno presentate all’amministrazione e dovranno diventare parte integrante delle future decisioni.

Serra Morena apre quindi uno spazio di confronto e di proposta per la salvaguardia e la fruizione della zona dei 5 laghi.

Per quanto riguarda l’accessibilità pedonale, offriamo a tutti la possibilità di esprimere un parere su alcune nostre proposte di sentieri e percorsi, restando comunque disponibili a Vostre proposte e suggerimenti.  Il tuo contributo è fondamentale !!

ESTRATTI DALLA NORMATIVA PIEMONTESE IN MATERIA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SALVAGUARDIA AMBIENTALE

..con particolare riferimento alla zona dei 5 laghi di Ivrea….

Regione Piemonte

Legge Urbanistica Tutela ed uso del suolo (LR 65/77).

Art 29: Lungo le sponde dei laghi, dei fiumi, dei torrenti, …e’ vietata ogni nuova edificazione, oltreche’ le relative opere di urbanizzazione, per una fascia di profondita’….. di almeno…metri 200 per i laghi naturali e artificiali e per le zone umide. [NB: Riducibili del 50% in relazione alle particolari caratteristiche oro-idrografiche ed insediative]

PPR- Piano Paesistico Regionale

  • assicurare nelle fasce dei laghi (300 mt dalla battigia) la realizzazione di opere di mitigazione e inserimento di nell’assetto vegetale
  • valorizzare il sistema della viabilità minore e del belvedere
  • promuovere azione di riqualificazione e mitigazione delle situazioni di degrado abbandono…per quanto riguarda l’Eporediese (Ambito nr 28)
  • Obiettivo 1.7.1. Salvaguardia e difesa delle zone lacuali e delle zone umide minori, con ricostituzione di fasce seminaturali circostanti, in prevalenza boscate, per il miglioramento dell’habitat
  • Obiettivo 1.2.4 Contenimento dei processi di frammentazione del territorio per favorire una più radicata integrazione delle componenti naturali e antropiche mediante la ricomposizione della continuità ambientale

Provincia di Torino

PTCP Piano territoriale di coordinamento Provinciale (2001)

inserisce la zona dei 5 laghi di Ivrea tra i Biotopi da tutelare (BC10021 – Laghi di Ivrea) e tra l’altro prescrive:

  • individuazione e salvaguardia delle aree agricole di connessione rispetto agli ambiti di interesse naturalistico emergente (boschi, laghi, corsi d’acqua)..
  • esclusione di interventi suscettibili di determinare, aggravare o consolidare significative alterazioni dello stato dei luoghi ..
  • …a riduzione degli impatti visivi [causati da recinzioni] nei confronti del contesto agrario e naturale circostante
  • il piano indica inoltre la zona dei 5 laghi di Ivrea Aree di particolare pregio ambientale e paesistico da tutelare
  • Per queste aree è prevista la redazione di un Piano Paesistico specifico la cui competenza è in carico alla Provincia. Fino all’adozione dei piani paesistici, in assenza di normativa specifica stabilita dal PTC o altre specifiche disposizioni di legge, i Piani Regolatori Comunali dovranno contenere appositi approfondimenti per l’individuazione e la tutela dell’ambiente naturalistico e paesaggistico esistente, per il corretto inserimento sul territorio degli interventi edilizi ammessi.

Comune di Ivrea

PRG Piano regolatore comunale di Ivrea (2000)

La dimensione ecologico-ambientale del nuovo piano e la sostenibilità delle nuove previsioni (pag 51)

collegamento di ogni trasformazione urbanistica a concreti interventi di miglioramento qualitativo delle tre risorse ambientali fondamentali aria, acqua e suolo…. anche attraverso la «compensazione» delle risorse eventualmente sottratte.

Sistema dei 5 laghi (pag 57)

ambito elevata naturalità e pregio paesaggistico ambientale per il quale occorre identificare … una disciplina che associ alla valorizzazione del potenziale ecologico e alla difesa dei valori ambientali e paesaggistici, una sostenibile promozione delle attività ricreative e turistiche…

Sistema del verde urbano

la programmazione di nuove aree anche all’interno degli ambiti di trasformazione attraverso i principi della concentrazione delle superfici aggiuntive e della ricucitura delle reti ecologiche e del collegamento ai capisaldi naturalistici extraurbani….

Principali ambiti di connessioni ambientali e fruitive (pag58)

Il PRG2000 individua le connessioni ambientali e paesaggistiche tra i sistemi naturalistici extraurbani e le zone verdi urbane. L’intervento previsto coinvolge aree urbane ed extraurbane libere nelle quali andranno potenziate azioni di equipaggiamento e diversificazione vegetale e percorsi per la fruizione e l’accessibilità.

Recepimento delle osservazioni di Regione al PRGC di Ivrea (2007)

Art.37Siti e resti archeologici

la fascia di tutela ambientale dei laghi Sirio e San Michele deve essere considerata come fascia di tutela del paesaggio archeologico ai sensi dell’art. 142, lettera m) del D.Lgs 22.1.2004 n. 42, prevedendo il parere della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte per tutti gli intereventi che ne alterino i caratteri ambientali o lo stato del sottosuolo.

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