Plastic Free
Ogni anno in Canavese si tengono centinaia di feste, sagre, manifestazioni, fiere e convegni: in un tentativo di rilancio economico del nostro territorio attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici e delle tradizioni locali, di apertura ad un turismo di qualità fatto di scoperta di sapori, suoni, paesaggi, questa ampia offerta rappresenta indubbiamente una risorsa non trascurabile.
Nella consapevolezza della necessità di fornire un “valore aggiunto” sempre più spesso si propongono prodotti con marchio biologico o comunque provenienti da una filiera tracciabile. Tale accresciuta attenzione alla qualità ed alla genuinità dei prodotti sembra però in contrasto con l’elevato impatto ambientale che questi eventi possono avere: ogni manifestazione implica infatti, ingenti quantità di rifiuti indifferenziati da conferire in discarica, di cui una percentuale consistente è costituita dalle stoviglie usa e getta utilizzate nelle diverse occasioni enogastronomiche che questi eventi prevedono.
Le stoviglie usa e getta infatti, non possono essere unite alla plastica riciclabile perché le società di raccolta e smaltimento dei rifiuti in plastica possono effettuare raccolte differenziate solo per i materiali il cui codice CER è 150102 (“plastica che costituisce imballaggio e più precisamente che contiene un bene”). In considerazione di questi fatti, come azione circoscritta, ma significativa, di riduzione a monte dei rifiuti, il Polo Territoriale di Educazione Ambientale di Ivrea in collaborazione con l’Associazione Ecoredia, l’Associazione Serra Morena, il Liceo Scientifica “Gramsci” e la Società Canavesana Servizi, ha elaborato un piccolo progetto di monitoraggio e riduzione dei rifiuti prodotti durante le manifestazioni, proponendo ai soggetti organizzatori (Enti , Pro Loco, Associazioni, Comuni) alcune “buone pratiche”da seguire, e in particolare la sostituzione delle stoviglie usa e getta in materiali non riciclabili con altre biodegradabili e compostabili.
La maggior parte di queste azioni sono già state sperimentate con buoni risultati. In particolare la Provincia di Parma ha lanciato da qualche anno la campagna “Ecofeste”, mentre la Provincia di Torino in collaborazione con ARPA Piemonte ha elaborato delle linee guida per l’organizzazione di eventi e seminari a basso impatto ambientale, contenute all’interno del Protocollo per gli Acquisti Pubblici Ecologici, cui hanno aderito numerosi Comuni, Enti Parco ed altri Enti. Il progetto si concretizza nella definizione di una serie di requisiti minimi per la gestione ecosostenibile delle manifestazioni e nella creazione di un logo di cui gli organizzatori potranno fregiarsi aderendo all’iniziativa e attenendosi ai requisiti proposti.
ECOSTOVIGLIE
La scelta più adeguata a ridurre l’impatto ecologico di una manifestazione che preveda un’offerta enogastronomiaca, è senz’altro la messa al bando delle stoviglie usa e getta in favore di stoviglie lavabili e riutilizzabili. Tale scelta implica obbligatoriamente l’impiego di macchine lavastoviglie per garantire un trattamento corretto dal punto di vista igienico-sanitario dei materiali utilizzati. Una possibile soluzione è il noleggio di un impianto di lavaggio ed eventualmente delle stoviglie.
Il costo indicativo per il noleggio di una lavastoviglie è di 95- 135 €, IVA e trasporto esclusi. Bisogna naturalmente valutare la disponibilità di allacciamenti idraulici ed elettrici e di uno scarico idoneo. In alternativa si può usufruire di un servizio completo di fornitura, trasporto e lavaggio delle stoviglie. In allegato trovate alcuni recapiti di aziende specializzate. Solo nel caso in cui gli organizzatori non potessero, per motivi logistici od economici, affrontare un simile impegno, neppure organizzando in modo collettivo (gruppi di associazioni o consorzi tra enti) l’acquisto o il noleggio dei materiali necessari, si dovrebbe ripiegare sulla scelta di stoviglie usa e getta, di tipo biodegradabile e compostabile.
Per aderire al progetto “Plastic Free” gli organizzatori della manifestazione dovranno prevedere l’impiego di:
Stoviglie (piatti, bicchieri e posate) in materiali biodegradabili e compostabili di derivazione vegetale, quali Mater-Bi, cellulosa, PLA, la cui compostabilità sia certificata da istituti internazionali attraverso appositi marchi .
Esistono sul mercato molti prodotti che rispondono a questi requisiti: è importante indicare al fornitore il tipo di utilizzo, poiché alcuni materiali non sono adatti per esempio a contenere bevande calde.
Tovaglie riutilizzabili o in materiale riciclabile o meglio compostabile.
Tovaglioli in carta riciclata e completamente biodegradabili.
Contenitori per la raccolta differenziata, numerosi e facilmente accessibili e distinguibili.
Materiali (poster, pieghevoli) per una corretta informazione agli utenti sulla differenziazione dei rifiuti: è facile infatti, confondere i piatti in bioplastica ( da conferire nella frazione organica) con quelli in plastica da materiali fossili. Materiali informativi e pubblicitari, come pure indicazioni tecniche per il reperimento dei materiali suddetti, potranno essere richiesti ai soggetti promotori del progetto.
ALTRI SUGGERIMENTI
Nell’ottica di migliorare sempre la sostenibilità ambientale delle manifestazioni, gli organizzatori più sensibili potranno inoltre prendere in considerazione le seguenti indicazioni:
- Promuovere l’utilizzo dell’acqua di rubinetto, utilizzando se necessario filtri o altri accorgimenti per migliorarne il sapore ed eliminare la presenza di cloroderivati. E’ possibile utilizzare anche dei dispositivi addizionatori di anidride carbonica (acqua gasata). In alternativa utilizzare acqua minerale in bottiglie o altri contenitori in vetro a rendere.
- Promuovere l’utilizzo della spina o del vuoto a rendere per le altre bevande (bibite, birra, vino,ecc…)
- Richiedere prodotti locali e di stagione evitando di far viaggiare inutilmente le merci
- Promuovere prodotti da agricoltura biologica o provenienti dal circuito del commercio equo e solidale
- Pubblicizzare l’iniziativa attraverso un numero ponderato di volantini, locandine, ecc… evitando gli sprechi
- Evitare l’uso di carta patinata, preferendo l’uso di carta ecologica riciclata non sbiancata con cloro
- Utilizzare borse in tela o in materiale biodegradabile
- Raccogliere in appositi contenitori gli oli di frittura e conferirli ad un punto di raccolta autorizzato.
- Promuovere l’accesso alla sede dell’evento con mezzi pubblici, organizzazione eventuale di navette, in bicicletta o a piedi
Qui sotto un documento da diffondere, usare, ridistribuire con tutte le notizie che potrebbero essere utili a realizzare una picola, una media una grande, una enorme manifestazione senza plastica
Plastic free: istruzioni per l’uso
RIFERIMENTI DELLE AZIENDE FORNITRICI CHE COLLABORANO AL PROGETTO o hanno inviato una presentazione
Stoviglie biodegradabili
Maruelli s.a.s.
via Polisen, 30 – 10016 Montalto Dora (TO)
tel 0125 650006
Chasseur Di Chasseur S. & C. (S.N.C.)
Regione Fossale, 12 – 10013 Borgofranco D’Ivrea (TO)
tel:0125 753521
Huhtamaki
via E. De Nicola,20 – 10036 Settimo Torinese
tel 011 80211
Cartaria Biellese
via Q. Sella, 16 13856 Vigliano Biellese (BI) tel 015 811780 cell. 3472731050
Eco Tecnologie
via Fossano, 13 -12041 Bene Vagienna (CN)
tel 0172 655191
Trattamento acqua, distributori, ecc…
SMAT – Società Metropolitana Acque Torino S.p.A.
Corso XI Febbraio, 14 – 10152 Torino
Tel. 011 4645.111
AQ System
Pettinengo (BI)
Cellulare 349 5651206 – fax 015-8445663
Raccolta oli da frittura (servizio gratuito)
ASA
Strada del Ghiaro Inferiore – 10081 Castellamonte
tel. 0124 518211
Noleggio lavastoviglie
Carlo Angela s.r.l.
C.so Vercelli,145 – 10015 IVREA (TO)
tel 0125 251720 fax 0125 615073
Noleggio stoviglie
Pistoni 1901 s.a.s.
via Circonvallazione, 114 – 10015 IVREA(TO)
tel 0125 641107
Noleggio stoviglie che vengono ritirate sporche (lavaggio a cura del fornitore)
Ocleppo Teresio
via Donio, 49 – 10010 Mercenasco (TO)
tel 0125 710032 oppure 349 2367795
Laboratorio permanente di educazione ambientale di Ivrea – Cirda
AVNO Associazione Velica Nord Ovest
Ecomuseo AMI
Ecoredia
Gruppo Archelogico Canavesano
Intercultura di Ivrea
Teva extreme outdoor
Associazione Europea delle Vie Francigene – AEVF