Puliamo il Mondo (dai pregiudizi e dall’intolleranza)

Vi proponiamo una testimonianza dell’importante iniziativa promossa da Legambiente (1 e 4 ottobre), Puliamo il mondo dai pregiudizi e dall’intolleranza, che, attraverso il lavoro di pulizia di alcuni luoghi cittadini, cerca di favorire l’integrazione di migranti e richiedenti protezione.
L’edizione 2016 è dedicata al tema dell’accoglienza e dell’integrazione, con l’obiettivo di “pulire il
mondo dalle barriere” che frenano lo sviluppo dei diritti e la diffusione del benessere per tutti: la riappropriazione collettiva del territorio è la chiave per ricostruire le relazioni sociali, perché un mondo diverso è possibile se lo si costruisce insieme, senza barriere di alcun tipo (sociali e
culturali, etniche e religiose, fisiche e mentali).
Un Paese più accogliente per tutti: una sfida ambiziosa ma imprescindibile per il
futuro. L’integrazione e la coesione sociale garantiscono una migliore qualità della vita nelle nostre città, per questo Puliamo il mondo vuole essere un momento di positiva collaborazione finalizzata alla rimozione dei rifiuti abbandonati ma anche e soprattutto alla rimozione delle barriere culturali al fine di promuovere la convivenza tra le persone e la valorizzazione degli aspetti sociali e culturali positivi che il fenomeno dell’integrazione comporta.
La cittadinanza tutta è sempre caldamente invitata a partecipare, non solo perché le 3 giornate sono un’occasione di conoscenza, divertimento e riflessione, ma soprattutto per dimostrare che una forma attiva e condivisa di accoglienza è possibile e, se applicata, può portare enormi benefici ad entrambe le parti. Lo scopo principale dell’Osservatorio Migranti, infatti, è proprio quello di proporre un modello di partecipazione molto attiva e attenta che, non solo monitorizzi quanto sta accadendo, ma si ponga come soggetto in grado di intermediare tra le parti, informare, proporre, dialogare con le istituzioni affinché nascano buone pratiche. Qualcosa si sta muovendo e sicuramente nella giornata del 2 ottobre è stato dato risalto a quelle situazioni che, anche grazie all’interessamento dell’Osservatorio, stanno via via trovando uno spiraglio di luce. Inutile sottolineare che è importantissimo si prenda coscienza dell’attuale fenomeno migratorio in cui tutti noi siamo coinvolti, anche chi crede di non esserne toccato e spesso si trincera dietro facili slogan di ben scarsa utilità.
L’unica via da percorrere è quella dell’azione organizzata e collettiva, mirata a soluzioni di integrazione praticabili e accettazione reciproca, nel rispetto delle regole e della
convivenza pacifica, rifuggendo qualsiasi tentativo di ghettizzazione o esclusione. E se, purtroppo, le leggi nazionali vigenti non favoriscono tali comportamenti, a maggior ragione bisogna lavorare per dare spazio a percorsi virtuosi almeno a livello locale, dove molto, lo dimostrano i fatti, è possibile.
 
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