Sentiero da Ivrea a Chiaverano

Un percorso di 4,5 km da Ivrea a Chiaverano per sentieri, attraverso boschi e zone umide. Di facile percorribilità (ca 40-50 min) e soprattutto buona alternativa alle pericolose passeggiate bordo strada.

Sentiero Ivrea-Chiaverano

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Il sentiero è stato ripristinato nel 2012 dalla Squadra Antincendi Boschivi di Quassolo, i volontari del Circolo Dora Baltea di Legambiente e dell’Associazione Proloco Serra Morena di Ivrea.

ZONA UMIDA [1]
Partenza da Ivrea (Località Prà Fagiolo, Bar Modina). Lasciate l’auto a fianco del bar (pochi parcheggi). Percorrete la stradina in discesa che dal bar porta verso il bosco del Lago di Campagna. Il sentiero passa sopra la roggia di deflusso delle acque che provengono dal Lago Sirio verso il Lago di Campagna.
Un lungo tratto di recinto alla vostra sinistra vi accompagna sino ad addentrarvi nel bosco. Dopo ca 200 m si arriva ad una biforcazione con cartello. Poco prima alla vostra sinistra in mezzo al bosco potete osservare un albero di dimensioni giganti. Alla biforcazione prendete la traccia di sinistra (quella di destra prosegue verso il lago Campagna).
Dopo un tratto di lieve salita segue una sella e poi una lieve discesa. Mantenetevi a sinistra sul sentiero principale. Dopo ca 600 m si arriva ad un bivio con zona umida depressa a sinistra [1]. Se proseguite per ca 30 mt sulla traccia di dx trovate un’altra ampia zona umida.
Queste aree [1] sono oggetto di studio in quanto sono importanti ambienti utilizzati dagli anfibi per la loro riproduzione, tra cui il Pelobate fosco, una specie molto rara sopravvissuta in alcuni siti all’interno dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea. La specie è minacciata dalla scomparsa dell’habitat acquatico e quindi questi piccoli stagni o acquitrini temporanei sono molto importanti. Rispettate l’ambiente e la fauna minacciata, non abbandonate il sentiero.

BELVEDERE PRA FAGIOLO [2]
Al bivio punto [1] prendete la traccia di sinistra (direzione ovest).
Dopo ca 50 m si trova una deviazione: lasciate il sentiero principale e prendete quello a sinistra che sale sulla collina (andando invece dritto si giunge al cancello del ex-Camping dei Laghi). Grazie a tre tornanti su una vecchia mulattiera con muretti a secco, si sale agevolmente sulla collina. Arrivati in quota ritrovate sulla destra il recinto del camping (non spaventatevi alla vista di roulotte abbandonate).
Volgendo lo sguardo a sinistra, salendo in cima alla collina si arriva al belvedere su Prà Fagiolo [2]. La salita al belvedere è un pò scoscesa ma ne vale la pena, sia per il panorama che per la presenza di rocce montonate. Si tratta di rocce della zona geologica Ivrea-Verbano (granuliti) levigate dal ghiacciaio.
Riprendendo il sentiero, si prosegue a bordo camping sino a sbucare sulla Strada Provinciale del Lago Sirio. Dovrete percorrere ca 15 m sulla Strada Provinciale sino a deviare a destra per raggiungere il parcheggio della Pizzeria dei Laghi.

VISTA SULL’ANFITEATRO MORENICO [3]
Si riprende la passeggiata dal parcheggio della Pizzeria dei Laghi. Guardando di fronte a voi l’ingresso del locale, il sentiero riprende alla vostra sinistra (fondo recinto). Il sentiero prosegue in salita mezza costa sulla collina che sovrasta il Lago Sirio. La passeggiata prosegue senza ostacoli sempre in leggera salita. A metà percorso (ca 1km dal parcheggio), prima di un recinto che costeggia sulla destra il sentiero, si trova il sentiero che permette di scollinare e scendere rapidamente sulla zona umida del punto [2].
Sulla linea di sella salite a dx sul belvedere (rocce montonate fratturate) che presenta una meravigliosa panoramica sull’ingresso della valle d’Aosta e sull’ Anfiteatro morenico di Ivrea [3].

MASSI ERRATICI SUL BELVEDERE [4]
Riprendete il sentiero in direzione Castello (ormai visibile). La strada passa tra due alti affioramenti rocciosi sino al piazzale di fronte al cancello di ingresso del Castello San Giuseppe. In prossimità dell’ingresso del Castello si erge un roccione levigato dall’antica azione dei ghiacciai, dal quale si offre una panoramica molto bella (verso nord montagne ed ingresso della Valle d’Aosta e verso ovest invece una visuale inedita sul Lago Sirio). La brevissima salita al belvedere non è facile, il passaggio è stretto con breve rampicata su roccia. E’ quindi necessario avere scarpe da ginnastica evitando di salire con roccia umida. Sono presenti massi erratici trasportati dal ghiacciaio che poggiano sulle rocce levigate.
Osservando questi massi noterete una composizione di minerali diversa dalla formazione rocciosa su cui i massi poggiano. Sono originari della valle d’Aosta ma per individuare una provenienza precisa sarebbe necessario osservarli in sezione sottile al microscopio.

VERSO CHIAVERANO [5]
Lasciando il piazzale di ingresso al Castello, si scende sulla strada asfaltata. Poco prima dell’incrocio con la Strada Provinciale Ivrea-Chiaverano, troverete sul ciglio di monte della strada un sentiero mezza costa che si addentra nel bosco. Questo sentiero si unisce alla rete sentieristica di Chiaverano (sentiero della Gaia). Seguite il sentiero principale in piano e poi in discesa per ca 600 m sino al bivio dove svoltate a sx in direzione Chiaverano. Il percorso è unico ed obbligato per qualche centinaio di metri sino a sbucare in un vicolo asfaltato di Chiaverano. Salite di pochi metri il vicolo sino ad una casa di recente costruzione a destra. Prendete il sentiero che costeggia a monte il recinto e che poi svolta a sinistra. Proseguite per un centinaio di metri tra piccoli terrazzamenti con muretti a secco, vigne ed orti e giungete nell’abitato di Chiaverano.