Un lago rosso dalla vergogna

Con il motto “un lago rosso dalla vergogna” vogliamo portare all’attenzione il problema dell’inquinamento stagionale delle acque del lago San Michele.

Ogni primavera 71.000 mt di superficie di acqua del lago più vicino ad Ivrea diventano tossiche a causa delle alghe rosse. Per tre mesi l’anno l’amministrazione vieta d’uso delle acque del lago e sconsiglia di avvicinarsi agli argini. Ma la tossicità di un volume di acqua cosi grande ha effetti anche sull’ambiente circonstante (falda e aria), e l’impatto per campi e abitazioni sarebbe a nostro avviso da valutare con rinnovata attenzione.

I nostri volontari che da più di 10 anni curano la pulizia del Parco della Polveriera e degli argini del lago, segnalano un peggioramento della situazione dell’area. Hanno coinvolto il vicino laboratorio scientifico GEoDidaLab (del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino) con sede nel Parco per svolgere delle indagini conoscitive del problema e delle cause.

GeoDidaLab, nell’ambito delle proprie attività di ricerca ha invitato alcuni specialisti del  Centro Nazionale Ricerche-IRSA di Verbania (Pallanza) al lago San Michele e con l’aiuto dei volontari lunedì 9 luglio 2018 hanno effettuato un campionamento acque a diverse profondità. I risultati delle analisi hanno evidenziato uno stato di avanzata eutrofia del lago, con alte concentrazioni di nutrienti (fosforo e azoto) e da una condizione di anossia (mancanza di ossigeno) al di sotto dei 6 m circa. I ricercatori ritengono necessari ulteriori campionamenti in diversi momenti dell’anno per capire meglio la situazione del lago e ipotizzare alcuni rimedi.

E’ chiaro il fatto che tutti i laghi sono soggetti a invecchiamento naturale che porta a situazioni di eutrofia nell’arco di decine di migliaia di anni, ma è anche evidente il fatto che una corretta gestione del territorio può rallentare gli effetti di questo fenomeno che non può essere semplicemente spiegato con la teoria del “fenomeno naturale”.   

Alla nuova amministrazione chiediamo sostegno e una buona gestione del territorio: evitare nuove case nella zona vicina al lago, sollecitare la SMAT al completamento del collettore fognario di Canton Gabriel, regolamentale l’uso dei fertilizzanti nei vicini campi. Ogni sostanza rilasciata su giardini e terreni finisce in lago e nutre le alghe, e gli effetti sono evidenti a tutti.   

La proloco di Ivrea intende affrontare il tema inquinamento sul piano scientifico e non emotivo: denunciamo la grave situazione del Lago San Michele con dati oggettivi che raccoglieremo nell’arco di un anno con un programma di campionamento delle acque e analisi presso i laboratorio di l’Università di Torino e CNR-IRSE  per ottenere un quadro oggettivo del problema ed avviare un progetto di risanamento.

Chiederemo alle istituzioni (Comune, ARPA, Regione) convergenza di obiettivi e un reale interessamento al problema e progettare insieme un futuro migliore per il nostro lago.

Domenica 14 ottobre, con la nostra presenza a Sana Terra in Piazza Ottinetti chiediamo alla cittadinanza un sostegno alla nostra iniziativa di campionamento e analisi delle acque: il tuo contributo restituirà un po’ di speranza al lago. Vedi anche www.serramorena.it